Con il progetto “Parco SuperAbile” Ecolandia si propone un salto di qualità in termini valoriali. L’obiettivo è quello di diventare il primo parco pubblico del sud Italia ad ampia accessibilità, basso impatto ambientale ed elevata inclusività sociale.

L’intenzione di fondo è quella di consentire la fruibilità delle quattro aree connotative del parco (Aria, Acqua, Terra e Fuoco) e della sua fortezza umbertina, ai soggetti portatori di diverse disabilità e fare di Ecolandia un progetto esemplare per la sperimentazione di nuove modalità di interazione tra l’ambiente, i beni culturali ed i soggetti meno fortunati.

Un progetto articolato e composito quello del Parco superAbile che nasce con l’ambizione di attivare meccanismi virtuosi di economia circolare per la crescita del territorio e la valorizzazione delle sue risorse.

Il punto di svolta che ha consentito di passare dall’idea al progetto è stato l’incontro fra una delle anime del consorzio Ecolandia, l’Associazione Azimut e la Fondazione con il sud.

Racconta quell’incontro Lele Bellomi, presidente dell’associazione specializzata in interventi di formazione: “Azimut aveva già realizzato grazie all’intervento di Fondazione con il Sud progetti che riguardavano la dispersione scolastica a cui avevano partecipato altri soggetti interni alla rete Ecolandia come Pronexus, Comes e il Centro Servizi L’Acquario. Nel 2017 in occasione di una venuta in Calabria del presidente di FcS Carlo Borgomeo effettuammo una prima visita congiunta al parco. Tale sopralluogo lo impressionò favorevolmente. Borgomeo colse le potenzialità insite nella struttura e nelle idee di sviluppo del suo gruppo di gestione. Da lì si avviò una prima proficua interlocuzione per presentare una proposta più strutturata e costruire un adeguato percorso di cofinanziamento.”

La progettazione, durata oltre due anni, ha visto, dopo la prima intuizione, una lunga ed interessante fase di sviluppo, dalla prima definizione dell’idea alla concreta presentazione del piano esecutivo fino all’individuazione delle fonti di finanziamento. Tratto distintivo dell’intervento di Fondazione con il sud è infatti quello di partecipare al 50% alla copertura finanziaria dell’idea progettuale. Il restante 50% va reperito sul mercato tramite altre Fondazioni.

Continua Bellomi: “Già c’era l’idea di rendere il parco Ecolandia maggiormente fruibile. Questo comportava però interventi più complessi che al momento il consorzio non aveva la possibilità di affrontare. Il sostegno di Fondazione Con il Sud ha dato la forza per lanciarsi sul mercato alla ricerca degli interlocutori disponibili a sposare la causa.”

Un’azione tutt’altro che semplice dato che le fondazioni sono localizzate per lo più al nord Italia e diventa difficile convincerle ad investire al sud, specie in territori particolari quali le periferie disagiate. Tanti i cortesi dinieghi accompagnati da incoraggianti pacche sulle spalle in stile “il progetto è interessante, ma…

Questo non ha fermato i progettisti del Consorzio che sono andati avanti fino a trovare la disponibilità “senza ma” di due fondazioni, Vismara e Carical e di un altro ente pubblico di tutela ambientale l’Ente Parco Nazionale d’Aspromonte” che hanno deciso di sostenere specifiche subazioni progettuali.

Contestualmente il Consorzio Ecolandia ha provveduto ad arricchire e completare il progetto coinvolgendo localmente i suoi partner. Il consorzio Macramè ha infatti messo a disposizione del parco un bene confiscato affidatogli per farne un luogo di aggregazione e di produzione multimediale grazie al contributo di specifiche startup.

Tessere diverse di un mosaico che si va componendo giorno dopo giorno con un faticoso lavoro di verifica e di progettazione partecipata in cui la presenza di Fondazione con il sud e delle altre realtà cofinaziatrici continua ad essere determinante per l’adeguamento delle azioni in corso di realizzazione agli elevati standard di qualità attesi e per il rispetto dei tempi di realizzazione.

Il risultato di questo laboratorio sperimentale a cielo aperto sono iniziative concrete e innovative volte a favorire l’inclusione sociale anche di persone svantaggiate e la crescita civile della comunità. Tante le azioni già in cantiere per agevolare l’accessibilità fisica e virtuale ai punti di interesse interni e ai contenuti culturali tenendo sempre bene in mente quello che è diventato lo slogan identitario di Ecolandia: “vietato calpestare i sogni”.

 

Written by Marcello Spagnolo