Ecolandia, diventerà SuperAbile anche grazie all’impegno di Nicola Campolo

Ecolandia ha ospitato il momento conclusivo della tappa reggina del Downtour2019, l’evento itinerante organizzato dall’Aipd (Associazione Italiana Persone Down) per festeggiare 40 anni di attività associativa a favore dell’integrazione culturale e del superamento degli stereotipi. Una battaglia identitaria e nazionale fondamentale per rendere migliore la nostra società grazie all’apporto delle persone semplicemente dotate di un cromosoma in più e per questo a lungo discriminate e lasciate ai margini.

“Oggi – ha spiegato Anna Contardi, coordinatrice nazionale dell’Aipd in un comunicato stampa di presentazione del tour – molte persone con sindrome di Down sono in grado di autorappresentarsi, di lavorare, di esprimere la loro opinione”. Esempio ne è il giovane Nicola Campolo, assunto dalla cooperativa “Ad Maiora” che gestisce la Locanda del Parco dopo un percorso formativo specifico organizzato per tramettere non solo nozioni tecniche ma anche valori culturali. Adesso Nicola è pronto a contribuire con il suo lavoro a rendere “normalmente speciale” il servizio offerto agli avventori.

La logica in cui si inserisce la collaborazione con la sezione reggina dell’Aipd guidata da Maria Giuffrida e Bruno Arichetta è quella del “Parco SuperAbile”, un modo di pensare prima che un luogo fisico, in cui le difficoltà, gli steccati mentali, gli stereotipi e i nostri limiti (prima che quelli altrui) diventano altrettante sfide di miglioramento e di messa in discussione di luoghi comuni teorici per creare luoghi speciali concreti. Grazie all’aiuto di Fondazione con il sud, Vismara, Carical e Parco Nazionale d’Aspromonte si sta portando avanti un esperimento sociale di portata straordinaria perché ha l’ambizione di creare economia sostenibile nonostante la mancanza di solide basi finanziarie (e in questo il contributo delle Fondazioni e del Pna è fondamentale) e la presenza di oggettivi gap infrastrutturali. Anche per questo ci sono falsi miti e comodi alibi da sfatare: tutti possiamo essere protagonisti di una vera e utile rivoluzione dando un contributo a creare una società migliore per noi e per chi verrà dopo di noi.

Ma torniamo al DownTour. Il Camper dell’associazione è partito il 21 marzo (Giornata Mondiale delle Persone con Sindrome di Down), da Roma. Dopo la tappa cosentina è arrivato in fondo allo Stivale facendo sosta per tre giorni nel territorio della città metropolitana. Prima alla stazione lido di Reggio, poi a Palmi e infine ad Ecolandia per diffondere l’idea della condivisione, dell’incontro e far gustare agli ospiti e agli amici dell’associazione la gioia, l’energia, l’entusiasmo e l’umanità racchiusa in quel benedetto cromosoma in più.

Tante le associazioni, i rappresentanti delle istituzioni e i volontari che hanno dialogato con i “tour operator” dell’Aipd fuori dagli schemi e dagli schermi per una relazione umana concreta fatta di saluti, abbracci e comunicazione non verbale che ci riporta all’essenziale dell’essere umano. Tra queste l’Afi (associazione delle famiglie italiane) che condivide con l’Aipd gli stessi valori di promozione dell’essere umano in quanto tale sia come singolo che come soggetto relazionale.

E poi, dopo una cena a basa di prelibatezze servite da Giada, da Domenico e dagli altri amici della Locanda nel grande spazio esterno con affaccio sullo Stretto, il camper si è di nuovo messo in viaggio verso Catania fino alla tappa conclusiva di Roma. Il 13 ottobre, Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down, verrà consegnato al capo dello Stato il diario di bordo delle 37 tappe di questo viaggio veramente SuperAbile.

 

Written by Marcello Spagnolo