luglio 2, 2018 News Nessun commento

15 LUGLIO > Christian McBride’s New Jawn
20 LUGLIO > Benny Golson Quartet

REGGIO CALABRIA – PARCO ECOLANDIA – ORE 22:00
in collaborazione con il Peperoncino Jazz Festival e Play Music Festival e patrocinata dall’Ambasciata degli Stati Uniti d’America.

 

 

BENNY GOLSON
C’è una famosissima foto in bianco nero che racconta meglio di tante altre l’età dell’oro del jazz.
È stata scattata da Art Kane quasi 60 anni fa, il 12 agosto del 1958, alle 10 di mattina, in una strada di Harlem, New York. Raffigura un bel po’ di bambini e 57 giganti. Giganti del jazz, da Charles Mingus a Thelonious Monk.
E di quei miti della musica mondiale ne restano in vita soltanto due: Sonny Rollins e Benny Golson.
E proprio Benny “Jazz Legend” Golson, ottantanove anni, è alle prese con la sua ennesima nuova giovinezza: un disco appena uscito, Horizon Ahead, un’autobiografia, Whisper Not, in cui ripercorre le sue tante vite da musicista.
un tour mondiale che arriva anche in Italia.
Ottantanove anni, quindi.

Senza perdere un briciolo di energia, continuando a soffiare nel suo sax tenore con quel vibrato ruvido che sa intenerirsi nelle ballads più romantiche.
Durante la sua lunga carriera, Golson ha incrociato tutti i più grandi, dal suo amico d’infanzia John Coltrane – frequentavano la stessa classe ai tanti altri con i quali ha condiviso la musica e il palco: Dizzy Gillespie, Clifford Brown, i Jazz Messengers di Art Blakey diventandone il direttore musicale, Art Farmer
con cui fondò un delizioso Jazztet.
Tutti fuoriclasse da libri di storia che purtroppo oggi si possono ascoltare solo sui dischi..
Ma Benny Golson è ancora qui, un artista che ha composto jazz standards famosi come Blues march, Stablemates, I remember Clifford, Whisper not, Along came Betty e Killer Joe, classici sui quali ancora oggi musicisti più
giovani continuano ad improvvisare.

CHRISTIAN McBRIDE
Considerato un virtuoso del suo strumento e riferimento altissimo della scena jazzistica internazionale, è tra i più prolifici musicisti della sua generazione in quanto ad incisioni avendo in attivo circa 300 registrazioni
come sideman prima dei suoi 40 anni. Ha vinto inoltre 3 volte il Grammy Award.
Figlio di Lee Smith e pro nipote di Howard Cooper, entrambi contrabbassisti molto affermati a Filadelfia, sono anche i suoi primi modelli in campo musicale. Approcciatosi inizialmente al basso elettrico, passa poi anche
al contrabbasso che studia alla Juilliard School. La prima importante collaborazione nel jazz per McBride arriva all’età di 17 anni quando inizia a suonare insieme al sassofonista Bobby Watson, la collaborazione durerà fino ai 22 anni e in questo periodo ha l’occasione di conoscere e lavorare con altre grandi leggende del jazz come Sonny Rollins,
Freddie Hubbard, Benny Golson, Milt Jackson, J.J. Johnson, McCoy Tyner, e Hank Jones.
Importantissime anche le collaborazioni con Herbie Hancock, Joshua Redman, Pat Metheny, Chick Corea e nel gruppo Superbass con Ray Brown e John Clayton.

Written by Marcello Spagnolo